Montescudo
Area: kmsq 19,93
Altitudine: m. 386 s.l.m.
Abitanti : 2070
Collocato sulla collina ai piedi del Monte Godio, Montescudo offre un vastissimo panorama che va dalla parte del mare, dal pesarese al ravennate, e in una chiarissima mattina di primavera si intravvedono le cime dei monti dell'Istria. Montescudo sorge su un poggio elevato della Valle del Conca, ai confini con la Repubblica di S. Marino da cui dista pochi chilometri.
Sapori tipici
Il paese, conosciuto per la sua ospitalità, è situato in una zona, ricca di prodotti naturali. Vino, olio, formaggio, miele e patate, sono produzioni tipiche della zona. Un Consorzio riunisce produttori, agricoltori, ristoratori ed artigiani. Ogni domenica mattina al mercato del Borgo è possibile acquistare e degustare prodotti Montescudesi di Alta Qualità.
![]() |
![]() |
La Storia a Montescudo
Il suo silenzioso centro storico conserva una massiccia cinta muraria che ha visto le battaglietra i Malatesta e i Montefeltro nel XIV e XV secolo, la torre civica risalenteal 1300 e una singolare ghiacciaia, anch'essa d'epoca malatestiana scavataa lato della piazza principale. Ai tempi dell'imperatore Cesare Augustoera stazione di cambio dei cavalli per la posta militare che da Ariminum andava a Roma, essendo questa la via più breve. Nel 1209 Montescudo fu dominiodi Ottone I, poi passò sotto la Repubblica di Venezia, in seguito, dietrolunghe e dolorose vicende di aspre battaglie, il paese fu alternativamente sotto i Malatesta di Rimini e i Duchi di Urbino (1284-1657). Montescudoera già comune quando nel 1508 seguì la lega di Cambrai e in seguito alleavverse vicende che ne seguirono, il Papa Giulio II espresse alla Repubblica di Venezia il desiderio che Rimini e tutto il contado fossero restituiti alla Santa Sede. Venezia accolse il desiderio del Pontefice e il 2 Maggio 1509 cedette alla Chiesa di Rimini la città stessa e tutti i territori dipendenti da quella giurisdizione. In seguito, come tutta la Romagna, passò sotto il dominio di Napoleone e furono quelli diversi anni di splendore, progresso e lustro storico. Quando Napoleone dovette lasciare la Romagna il paese subì una grande spoliazione materiale, morale e culturale, ridotto a piccolo comuneche comprendeva solo poco più del paese stesso. Ritornato sotto lo Stato Pontificio, seguì la Romagna in tutte le vicende fino all'Unità d'Italia, con il nome di Montescudo.
![]() |
![]() |
![]() |
Circondato dalla Natura
Immerso nel verde, il complesso vanta una splendida vista abbracciando davanti il mare Adriatico e a sinistra Monte Titano e San marino. La residenza rimane immediatemente adiaciente al Parco naturale del Conca ed al Parco fluviale del Marano.






